5 motivi per chiamarla INVASIONE PROGRAMMATA

5 motivi sul perché quanto sta accadendo non è Immigrazione, ma INVASIONE PROGRAMMATA:

1) Le ong e le navi della Marina militare molto spesso prelevano i migranti nelle acque territoriali libiche –> altro che accoglienza, li andiamo a prendere!

2) I presunti profughi abusano dello strumento della domanda d’asilo, istituto molto importante che andrebbe utilizzato in presenza di reali persecuzioni o conflitti bellici. Oggi la richiesta d’asilo viene effettuata nella consapevolezza di ricevere vitto e alloggio a carico dello Stato ospitante per un certo periodo di tempo. Accoglienza? No. Assistenzialismo.

3) L’equiparazione giuridica dello status di richiedente asilo e di rifugiato ormai dilagante nella normativa vigente è segno di scarsa attenzione politica al fenomeno migratorio o, molto probabilmente, di una chiara intenzione di voler sostituire un popolo. Accogliere chi scappa dalla guerra è sacrosanto: lo status di richiedente asilo è provvisorio è temporaneo, dovrebbero bastare pochi giorni in un sistema efficiente per analizzare la domanda… Il sistema di accoglienza gestito da Prefetture e da SPRAR nasce e si sviluppa sull’accoglienza diffusa di richiedenti asilo, di cui solo poco più del 6% sono rifugiati internazionali. Inammissibile.

4) Veniamo al dunque: perché ostinarsi ad accogliere tutte queste persone senza rispetto della loro dignità e della dignità della nazione ospitante? È un Invasione programmata: importazione di manodopera a basso costo, livellamento verso il basso di diritti sociali e diritti sul lavoro al fine di favorire una maggior competitività per le multinazionali, totale flessibilizzazione dei rapporti lavorativi e quindi sociali per aprire le porte alla precarietà. È un tentativo di distruggere la società occidentale: in nome del finto buonismo vogliono toglierci la dignità di essere umani per sottometterci alle esigenze del mercato. Senza contare i rischi del terrorismo islamico…

5) Una Immigrazione vera porta sviluppo e ricchezza al paese ospitante, perché fondata sul lavoro. La verità è che l’ Immigrazione giusta è scomoda alla sinistra che vuole un occidente relativista, perché un immigrato integrato nella società rispetta la cultura del paese ospitante, mentre chi non si integra non accetta e combatte. Il relativismo è l’obiettivo: disorientare i nostri giovani, le nostre famiglie e i nostri lavoratori per rendere tutto più governabile. Il prezzo da pagare? La nostra libertà! La libertà di cittadini e immigrati di poter vivere in una società che davvero sia in grado di integrare. Peccato che questa invasione programmata voglia disintegrare la civiltà europea.

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