“Non basta dire NO Ius Soli, per il gusto di dire NO”: ecco le mie motivazioni

 

“NON BASTA DIRE “NO SENZA MOTIVAZIONI, SOLO PER IL GUSTO DI DIRE NO”

Come da mia consueta abitudine per la voglia di chiarezza e verità che è sempre presente e forte in me, io da immigrato Italianizzato ancora prima che da leghista convinto, dico e dirò sempre con convinzione “NO IUS SOLI” per i seguenti motivi:

1. La cittadinanza italiana si basa sul principio della discendenza, per il quale è italiano il figlio nato da padre italiano e/o madre italiano.
Ai sensi della Legge 91/1992 e successive modifiche e integrazioni, ai cittadini stranieri la cittadinanza può essere concessa in caso di:
a. Matrimonio con cittadino Italiano
b. Residenza in Italia allo straniero del quale il padre o la madre (non certamente il genitore 1 o genitore 2) o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita…
c. Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio Italiano…
d. Allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano.
e. Al cittadino di uno Stato U.E. se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano.
f. All’apolide e al rifugiato che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano ai sensi dell’articolo 16, lo straniero riconosciuto rifugiato dallo Stato italiano9.
g. Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano.

2. ACQUISTO AUTOMATICO: I figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana, ma, diventi maggiorenne, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza.

3. ELEZIONE DI CITTADINANZA: Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzione fino al raggiungimento della maggiore età, può dichiarare di voler eleggere la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data.

Come avete potuto leggere, questa altro non è che la sintesi della legge sulla cittadinanza attualmente in vigore. Una legge chiara ed efficace, che valorizza il concetto di cittadinanza italiana senza regalare privilegi e dando importanza al percorso di integrazione (che io ho vissuto in prima persona) che non può esaurirsi in così poco tempo come oggi vogliono farci credere.

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