Iwobi: “Dobbiamo favorire i rimpatri dalla Libia al Sahel. Revoca memorandum non è la soluzione”

Libia, Iwobi (Lega): revoca memorandum inutile Governo lavori per pace in Libia Roma, 30 ott. (askanews) – “Dopo il fallimento degli accordi di Malta, l’Italia si trova nuovamente da sola e più esposta nel contrasto all’immigrazione clandestina. La disdetta del Memorandum con la Libia, paventata ora dal governo, peggiora ancora di più la nostra posizione e non rappresenta in nessun modo la soluzione contro i trattamenti contrari alla dignità umana che i migranti quotidianamente subiscono nei centri di detenzione. Bisogna avere la forza di dire che l’accoglienza indiscriminata è, da una parte, un incentivo ulteriore alla criminalità organizzata che agisce in Africa per prelevare persone dai Paesi del Sahel e deportarli in Libia e, dall’altra, una fonte di guadagno per la criminalità nel nostro Paese. I dati del Global Slavery Index parlano chiaro: ci sono 145000 persone nel nostro Paese che vivono in condizioni prossime alla schiavitù, e la colpa in larga parte è dovuta a scellerate politiche migratorie che non hanno tenuto on considerazione gli sviluppi della loro applicazione. La soluzione ai centri di detenzione non è la revoca del Memorandum, ma la cooperazione internazionale che favorisca i rimpatri dei migranti dalla Libia verso i paesi di origine, come ben fatto dal governo nigeriano, capace di rimpatriare migliaia di migranti dalla Libia e contrastare così efficacemente la tratta di esseri umani. Il nostro Paese deve farsi promotore davanti alla comunità internazionale del ritorno della pace in Libia e della risoluzione delle criticità legate all’immigrazione con il coinvolgimento dei governi africani: chi opera diversamente non conosce il problema e non merita l’onere del governo”. Così il senatore della Lega Tony Iwobi, vicepresidente della commissione Esteri di Palazzo Madama e responsabile Immigrazione del partito. Pol/Luc 20191030T130229Z

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